Processo in Turchia all’Avv. Deniz Sürgüt: relazione dell’Avv. Dora Rizzardo, osservatore delegato dal COA Padova

//Processo in Turchia all’Avv. Deniz Sürgüt: relazione dell’Avv. Dora Rizzardo, osservatore delegato dal COA Padova

Processo in Turchia all’Avv. Deniz Sürgüt: relazione dell’Avv. Dora Rizzardo, osservatore delegato dal COA Padova

Qui di seguito si riporta la relazione dell’Avv. Dora Rizzardo, osservatore internazionale delegato dal COA Padova alle udienze del giorno 21 aprile e 16 giugno 2017 del processo che si sta tenendo in Turchia a carico dell’Avv. Deniz Sürgüt.

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Ho ricevuto mandato dall’Ordine degli Avvocati di Padova di partecipare, in qualità di osservatrice internazionale, alle udienze del processo penale a carico del collega Deniz Sürgüt e di altri tre imputati in corso avanti il Tribunale di Gümüshane (Turchia), tenutesi in data 21 aprile e 16 giugno 2017.

Deniz Sürgüt è un avvocato turco di etnia curda oggi ventinovenne, appartenente all’associazione ÖHD (avvocati per la libertà), che raggruppa colleghi curdi, la quale gli ha dato mandato di recarsi, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto del 2015, di recarsi nella regione del Kurdistan, e in particolare nella provincia di Sirnak, per documentare le violenze a carico della popolazione e le violazioni dei diritti umani che si stavano verificando nella zona, a seguito della imposizione del coprifuoco: era stati registrati arresti illegittimi, aggressioni armate a carico della popolazione da parte dell’esercito ed altri episodi di repressione indiscriminata.

Il Collega è stato arrestato insieme ad altre tre persone la sera del 6 agosto 2015 nella cittadina di Idil, dove si era recato, nell’ambito della missione sopra descritta, per incontrare alcuni esponenti della società civile e verificare lo stato delle cose. L’arresto è avvenuto nel corso di una operazione di polizia presso la locale moschea, durante la quale sono state rinvenute, abbandonate a terra, una bomba ed un’arma; sono state arrestate quattro persone (tutte imputate nel processo in oggetto), che non si conoscevano tra loro e le cui impronte digitali non sono state rinvenute sulle armi predette.

I capi di imputazioni a carico dell’avv. Sürgüt sono: appartenenza ad un’associazione terroristica; attentato all’integrità dello Stato; tentato omicidio ai danni di un poliziotto.

Originariamente il processo pendeva avanti il Tribunale di Midyat, in provincia di Mardin, competente per territorio, ove si sono tenute due udienze alle quali però gli imputati non sono mai stati tradotti in ragione di non meglio precisate “ragioni di sicurezza” addotte dalla polizia penitenziaria. Le stesse “ragioni di sicurezza” sono alla base del trasferimento del processo al Tribunale di Gümüshane, vicino a Trebisonda, con distoglimento dal giudice naturale precostituito per legge e sua radicazione in un luogo molto distante da dove si sono verificati i fatti e da dove vivono le famiglie degli imputati.

Ad ogni modo, la nota positiva è che alle due udienze che si sono fino ad ora celebrate avanti il Tribunale di Gümüshane il collega è stato sempre tradotto, e così (all’udienza del 21 aprile 2017) ha finalmente potuto rendere le sue dichiarazioni in relazione ai capi di accusa che gli vengono contestati (le dichiarazioni degli imputati, si precisa, rappresentano l’incombente con cui si apre il processo penale secondo il codice di procedura turco). Nel corso delle stesse egli ha evidenziato di essere stato vittima di violenze durante l’arresto (ed anzi di essere stato picchiato più forte quando ha detto di essere un avvocato) e la detenzione.

Anche gli altri imputati hanno reso le loro dichiarazioni alle udienze del 21 aprile e del 16 giugno.

Gli avvocati (al massimo tre per ogni imputato, secondo la regola restrittiva introdotta con lo stato d’emergenza) hanno evidenziato che il processo è fondato su prove inesistenti quando non false: della quindicina di persone presenti dell’area della moschea al momento dell’operazione di polizia ne sono state arrestate soltanto quattro, che non avevano alcun legame l’una con l’altra; le loro impronte digitali non sono state rinvenute sulla singola arma e la singola bomba rinvenute sul luogo; la ricostruzione dei fatti dice che gli spari sarebbero provenuti dal tetto di un’abitazione dove non sono stati rinvenuti bossoli; i verbali risultano sottoscritti da poliziotti il cui numero di matricola non corrisponde a quelli indicati negli stessi e uno di tali poliziotti, sentito come teste, ha dichiarato che quel giorno si trovava altrove; i verbali peraltro non fanno menzione degli imputati ma si limitano a descrivere la situazione in generale; la ricostruzione dei luoghi è del tutto inconferente con la realtà degli stessi, e via dicendo.

Quanto alla posizione dell’avv. Sürgüt, hanno messo in luce (citando alcune sentenze sul tema della CEDU) che la sua qualifica deve valergli una particolare attenzione e che la sua prolungata detenzione viola l’art. 6 della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo; hanno altresì rilevato che per sottoporre un avvocato a processo è necessaria l’autorizzazione del Ministro della Giustizia, che non è stata richiesta.

Hanno quindi richiesto la scarcerazione di tutti gli imputati.

All’esito dell’udienza del 16 giugno, esaurite le dichiarazioni degli imputati, il Tribunale ha revocato la misura cautelare della detenzione in carcere per il Collega (con applicazione degli arresti domiciliari) e per l’imputato minorenne, che è affetto da una forma benigna di tumore al cervello (con applicazione della misura dell’obbligo di firma bisettimanale), mentre ha confermato la detenzione cautelare per gli altri due.

La presenza degli osservatori internazionali (oltre a me, un collega del foro di Padova, uno del foro di Palermo e due francesi all’udienza del 21 aprile; un collega del foro di Pisa all’udienza del 16 giugno) è stata espressamente menzionata dal collegio difensivo durante l’udienza ed è stata ritenuta da tutti i colleghi di estrema importanza anche per l’ottenimento della scarcerazione di Deniz.

La prossima udienza è fissata per il giorno 7 settembre 2017.

By | 2017-09-13T11:18:42+00:00 luglio 28th, 2017|Avvisi|0 Commenti