In memoria dell’Avv. Ebru Timtik

By edoardo.ferraro | 31 Agosto 2020

L’Ordine degli Avvocati di Padova ha appreso con dolore della scomparsa dell’avv. turca Ebru Timtik, dopo 238 giorni di sciopero della fame. L’avv. Timtik era stata arrestata, insieme a centinaia di altri Colleghi, per il suo impegno nella difesa dei diritti civili in Turchia e, detenuta da oltre due anni, era stata condannata a 13 anni e 6 mesi di reclusione con l’accusa di appartenere ad una organizzazione terroristica. L’unica colpa dell’avv. Timtik è quella di avere esercitato le funzioni di Avvocato, difendendo con competenza e passione cittadini invisi al governo turco. Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Istanbul ha definito il processo al quale è stata sottoposta inaccettabile da un punto di vista giuridico, un processo farsa. A febbraio di quest’anno, in protesta per le condizioni carcerarie e le violazioni dei diritti di cui era stata vittima nel corso del suo processo, era entrata in sciopero della fame insieme al Collega Aytaç Ünsal.
Sono stati inutili gli appelli per il giusto processo ai giudici ed alle autorità turche, l’ultimo dei quali pubblicato domenica 23 agosto e sottoscritto anche dalla Commissione Diritti Umani del Consiglio dell’Ordine e da molti avvocati padovani. Il 14 agosto scorso, la Corte di Cassazione turca ha respinto il ricorso per la liberazione di Ebru – ormai ridotta a pesare 30 kg – dichiarando l’insussistenza di prove che fosse in pericolo di vita o che vi fossero rischi attuali per la sua incolumità fisica. Centinaia di avvocati, in tutto il mondo, si erano mobilitati per la sua liberazione e quella di Aytaç Ünsal. In Turchia si muore per aver fatto il proprio dovere di difensore, per aspirare ad un giusto processo, per la difesa dei diritti umani e civili. E’ compito dell’Avvocatura proseguire nell’impegno per la difesa dei diritti umani e dei loro difensori, non dimenticando il sacrificio dell’Avv. Ebru Timtik.
Padova, lì 28 agosto 2020.
IL PRESIDENTE
Avv. Leonardo Arnau
IL CONSIGLIO DELL’ORDINE

Comunicato COA Padova